Come si crea una Cromobox

On 1 febbraio 2010 by RobertoColombo

Cominciamo a svelare trucchi e segreti su come ottenere il massimo a livello di comunicazione sulle nostre Cromobox.

Partiamo allora dal principio, dai primi passi.

Cosa voglio comunicare , con chi voglio comunicare e come faccio a farlo?
Passando per semplici regole innanzitutto.
La prima è che un’immagine vale più di mille parole.

Questo perché una bella fotografia è in grado di emozionare molto di più di un testo, sempre che il testo non sia stato scritto ad arte da un copy… Una fotografia è più immediata, salta all’occhio subito per i colori, i paesaggi e i personaggi che immortaliamo.

Se vogliamo parlare del territorio che tanto amiamo cosa c’é di più immediato di una fotografia che lo ritrae in momenti particolari, come una vendemmia, un tramonto od un’alba?

Quindi basta una semplice fotografia?
Si, per cominciare basta quella nient’altro.

Attraverso la scelta delle immagini si riesce a veicolare un “claim” di assoluto valore, di unico nel suo genere.

Unitamente si può aggiungere una personalizzazione grafica relativa ad eventi specifici e contingentati, per donare alle nostre confezioni una maggiore aura di esclusività.

Una confezione di vino, una scatola in legno realizzata esclusivamente per un evento, disponibile solo in limitatissime quantità comporta degli enormi benefici a livello di immagine aziendale, aumenta sensibilmente il ricordo dell’acquirente verso l’azienda.

Attenzione però, esclusivo per il cliente non vuol dire necessariamente costoso per l’azienda, vuol dire maggior valore recepito, maggior fiducia verso chi è in grado di osare per farsi riconoscere, farsi distinguere e di conseguenza farsi ricordare a lungo.

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